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A TRENTO IL RICAMBIO GENERAZIONALE E' FINALMENTE REALTA' (leggi l'articolo)



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A TRENTO IL RICAMBIO GENERAZIONALE E' FINALMENTE REALTA'.

Questo articolo di legge è stato fortemente voluto da Nursing up a Trento, èd è un primo esempio di norma di questo tipo inserita in una legge che ha effetto anche sul personale sanitario.

A livello nazionale abbiamo in discussione un DDL, a Bolzano un accordo intercompartimentale del pubblico impiego-firmato da Nursing up e non ancora operativo. 

Per applicare l'articolo sotto riportato sono necessari ulteriori passaggi, intanto è stato importante aver creato lo strumento all'interno di una legge provinciale.

 


art.. 25- legge finanziaria di assestamento trentina - IL RICAMBIO GENERAZIONALE 

1. Per favorire il ricambio generazionale del proprio organico e di quello dei propri enti strumentali pubblici, compresi quelli della scuola e della SANITA', previo confronto con le ORGANIZZAZIONI SINDACALI di categoria maggiormente rappresentative, la Provincia può autorizzare il personale dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, per il periodo mancante fino al collocamento a riposo, alla riduzione dell'orario di lavoro in misura compresa tra un minimo e un massimo dell'orario di lavoro a tempo pieno, stabiliti con la deliberazione prevista dal comma 5, quando il dipendente: 

a) ha un'età anagrafica non inferiore a sessanta anni o gli restano non più di cinque anni per la maturazione del requisito per la pensione anticipata o di vecchiaia; 

b) ha prestato servizio con orario di lavoro a tempo pieno in via continuativa negli ultimi tre anni antecedenti la presentazione della domanda oppure, nei limiti stabiliti dalla Giunta provinciale, ha prestato servizio a tempo parziale nell'ultimo anno antecedente la presentazione della domanda. 

2. La riduzione dell'orario autorizzata ai sensi del comma 1 non può essere revocata. 

3. Per il periodo mancante fino al collocamento a riposo l'amministrazione di
appartenenza assume a proprio carico i contributi pensionistici e previdenziali del dipendente in possesso dei requisiti indicati dal comma 1, integrando la contribuzione per la differenza tra l'imponibile corrispondente all'orario di lavoro a tempo pieno o a tempo parziale svolto al momento della domanda e l'imponibile effettivo, compresa la quota a carico del dipendente. 

4. Le economie di spesa derivanti dall'applicazione delle misure previste da
quest'articolo sono impiegate per la copertura finanziaria delle spese per l'assunzione di personale a tempo indeterminato. 

5. La Giunta provinciale stabilisce i criteri e le modalità di applicazione del comma 1. 

6. Gli enti strumentali pubblici individuati dall'articolo 33 della legge provinciale n. 3 del 2006, possono applicare quest'articolo se questo è previsto dalla Giunta provinciale, secondo le direttive e alle condizioni da essa stabilite. 

7. I comuni, le comunità e i loro consorzi e unioni possono applicare questo articolo, con oneri a proprio carico, stabilendone le specifiche direttive e condizioni.

Associazione Nazionale
Sindacato Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica

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