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Incontro al Ministero della Salute del 29/04/2014 per discutere della bozza del regolamento “responsabilità professionale dell’esercente le professioni sanitarie”.



Associazione Nazionale SINDACATO Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica
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Roma, 30/04/2014

 

Ai Dirigenti Sindacali di tutti i livelli operativi

 

E per loro tramite agli associati

 

OGGETTO: Incontro al Ministero della Salute del 29/04/2014 per discutere della bozza del regolamento “responsabilità professionale dell’esercente le professioni sanitarie”.

 

 

 

            Il Nursing Up ha partecipato, ieri, ad un incontro presso il Ministero della Salute alla presenza del Direttore Generale Dott. Giovanni Leonardi, per discutere di un tema che al nostro Sindacato sta molto a cuore, ossia quello della bozza di un regolamento della responsabilità professionale dell’esercente le professioni sanitarie.

 

            Piu’ volte il nostro sindacato si e’ occupato della questione ma per consentire a tutti i nostri associati di capire meglio la problematica facciamo insieme un passo indietro.

 

            L’istituzione dell’obbligatorietà delle polizze e’ stata introdotto con l’articolo 3 comma 5 del Decreto Legge n 138 del 13-8-2011 che recita cosi’:

 

“A tutela del cliente, il professionista e' tenuto a stipulare idonea assicurazione per i rischi derivanti dall'esercizio  dell'attivita' professionale. Il professionista deve rendere noti al  cliente, al momento dell'assunzione dell'incarico, gli estremi della  polizza stipulata per la responsabilità professionale e il relativo  massimale. Le condizioni generali delle polizze assicurative di cui  al presente comma possono essere negoziate, in convenzione con i  propri iscritti, dai Consigli Nazionali e dagli enti previdenziali  dei professionisti”.

 

La norma ha sempre lasciato aperti molti interrogativi ed in particolare se l’obbligo ricadesse solo sui liberi professionisti, o su tutti i professionisti sanitari pubblici e privati. Da allora la decorrenza dell’obbligo viene rinviata di anno in anno ed, allo stato attuale, la data di avvio dovrebbe essere il 13/8/2014.

Nel 2012 la materia e’ stata ripresa dal cosi detto Decreto Balduzzi che all’articolo 3 tratta l’argomento e oltre ad occuparsi di una rivisitazione della responsabilità penale dell’esercente la professione sanitaria, introduce, cosa che qui interessa approfondire,  la necessita’ di istituire, tramite un DPR, il fondo pubblico che garantisca idonea copertura assicurativa e che faciliti l’ingresso alle coperture  agli esercenti le professioni sanitarie; lo stesso decreto Balduzzi traccia anche le linee guida che il fondo deve rispettare.

 

Bene ieri si e’ discusso di questo fondo.

 

Apprendiamo dal Ministero che da tempo e’ all’opera un gruppo di lavoro al quale hanno partecipato anche Ania, associazioni professionali, Consap , Ministero delle Finanze e Ivas che si e’ occupato della redazione della bozza di regolamento che si allega alla presente, la riunione di ieri e’ stata quindi interlocutoria,  in attesa che si riconvochi il tavolo dei tecnici per l’eventuale redazione del testo definitivo.

 

Il Direttore Generale ha , gia’ in fase di premessa, espresso le difficoltà incontrate dal gruppo di lavoro che in particolare sono state:

 

1) Dover ovviamente rispettare le linee guida del Decreto Balduzzi che di fatto traccia dei limiti marcati alle potenzialità del fondo.

2) Capire quale fosse la giusta identificazione della natura del fondo che non puo’ essere un soggetto di riassicurazione ne’ un soggetto di assicurazione, bensì si tratta di una sorta di “broker di ultima istanza”( definizione non appropriata ma che rende bene l’idea)

3) Definire le fonti di finanziamento al fondo, la legge parla anche di un contributo stabilito dalla contrattazione collettiva ma di fatto ne’ sindacati ne’ aran hanno a che fare con il fondo, quindi resta solo l’ipotesi di finanziamento dalle assicurazioni che operano in tale comparto e dei professionisti che richiedono l’intervento del fondo.

4) Capire se l’obbligo assicurativo riguardasse tutti o solo i liberi professionisti , la questione e’ ancora irrisolta e si e’ chiesto parere al Ministero della Giustizia.

 

 

Al di la della obbligatorietà o meno delle polizza, il Nursing Up ha sempre sentito la necessità della copertura assicurativa per la responsabilità professionale come una esigenza forte degli infermieri per la loro tranquillità lavorativa e da anni la garantisce gratuitamente e per questo negozia con le direzioni generali delle più grandi Compagnie le migliori condizioni per il professionista sanitario, ed e’ per questo che il tema ci e’ particolarmente caro e la preparazione tecnica in materia ci impone di entrare nel merito di questo fondo.

 

Dunque, il nostro intervento si e’ basato sulla nostra esperienza: nel mondo delle polizze assicurative responsabilità colpa grave dell’infermiere ci siamo trovati di fronte a tanti rifiuti (perche’ molte compagnie non vogliono nemmeno entrare nel settore, o ne sono uscite di recente) ed a tante clausole che spesso rendevano le proposte degli specchietti per le allodole e le coperture potenzialmente inutili nel caso di bisogno dei nostri infermieri.

 

Per quanto sopra abbiamo espresso il nostro gradimento alla volonta’ di istituire un fondo che regolamentasse il settore stabilendo dei paletti minimi sui quali siamo assolutamente d’accordo ossia:

·        massimale minimo

·        decorrenza copertura almeno pari alla data di obbligatorietà

·        premio che in fase di rinnovo deve tenere conto se ci sono stati  o meno sinistri

·        divieto di recesso della compagnia salvo che per colpa reiterata

·        eventuale scoperto definito in valore assoluto ed in modo chiaro  in polizza

 

Ora, siamo contenti che si siano messi i paletti e non ci mettiamo a fare una guerra sterile su massimali piu’ alti o retroattività maggiori o altro ancora perche’ sappiamo bene che cio’ porterebbe ad elevare notevolmente i premi, ce lo dice l’esperienza, lasciamo quindi alle parti ed al mercato di negoziare nel dettaglio le singole clausole.

 

Per quanto riguarda il fondo istituito presso il Consap spa , questo sarà formato da un rappresentante dei mediatori di assicurazione, da un  rappresentante del Ministero della Salute, da uno del Ministero dello Sviluppo Economico, da uno del Ministero dell’Economia e delle Finanze, da due delle federazioni nazionali maggiormente rappresentative delle categorie e degli ordini e dei collegi delle professioni sanitarie.

 

Le nostre riserve sono sui costi del fondo, ripetiamo che la parte relativa alla regolamentazione e’ gradita ma come la Legge prevede, questo fondo sara’ finanziato con contributi fino al 4% da richiedere alle compagnie che operano in questo comparto. Bene, avendo trovato molte compagnie che nemmeno vogliono entrarci o peggio ancora che sono gia’ uscite da questo rischio , temiamo che chiedere un ulteriore costo limiti ulteriormente il mercato;  a questo si somma il fatto che per chi decide di operare, inevitabilmente, lieviteranno le tariffe a scapito del professionista sanitario che si troverà polizze ancora piu’ care.

 

La nostra linea è quindi quella di esprimere un parere positivo sul fondo che regolamenti la “giungla” attualmente esistente e che faciliti l’ingresso al mercato dei professionisti sanitari in difficoltà nel trovare una polizza che soddisfi le loro esigenze ma raccomandiamo di limitare al minimo i costi del fondo stesso e quindi la percentuale da chiedere alle compagnie (fino al 4% per legge) in modo da evitare probabili lievitazioni dei premi.

 

C’e’ rimasto un ultimo dubbio  sulla differenza tra regolamentazione delle polizze per il dipendente pubblico e regolamentazione delle polizze per il dipendente privato, infatti con l’articolo 3 comma 5 del Decreto Legge n 138 del 13-8-2011, secondo noi, le linee guida del fondo dovrebbero riguardare le polizze che coprano sia la colpa grave che la colpa lieve per il dipendente privato, e le polizze che coprano solo la colpa grave (essendo la colpa lieve gia’ tutelata dalle pubbliche amministrazioni) per il dipendente pubblico.

Su questo argomento non la pensano così gli altri partecipanti al tavolo, per i quali il problema non sussisterebbe perche’ sia per dipendenti pubblici che privati la materia riguarderebbe solo la colpa grave, in realtà, a noi, il dubbio resta e per questo chiederemo ulteriori chiarimenti al Ministero, in particolare ci interessa capire   quale sia il passaggio legislativo  che fa escludere l’obbligatorietà della polizza per colpa lieve al libero professionista o al dipendente privato e di conseguenza la necessità di una sua regolamentazione ad ho attraverso il fondo.

 

 

Ora la parola passa al tavolo tecnico, sarà nostra premura aggiornarVi sugli eventuali sviluppi.

 

Nursing Up


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