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Demansionamento e risarcimenti, facciamo il punto.



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Roma, 25-09-2014

                                                                                                                            

Ai dirigenti del Nursing Up

E per loro tramite a tutti gli associati.

 

 

OGGETTO:  Demansionamento e risarcimenti, facciamo il punto.

 

Gentile dirigente,

 Con la presente circolare desideriamo fornire alcuni chiarimenti sul demansionamento e cio’ alla luce della vigente normativa della giurisprudenza piu’ recente .

 Il datore di lavoro, e questo ce lo dice la legge, di norma ha l’obbligo di garantire al lavoratore assunto un inquadramento professionale ed economico adeguato alla  mansione che e’ chiamato a svolgere, si legga a tal proposito l’articolo 2103 del codice civile.

E’ anche previsto che il dipendente venga tutelato nel caso subisca delle penalizzazioni per cio’ che concerne la retribuzione.

In entrambi i casi sopra menzionati si puo’ configurare per il lavoratore, nel caso in cui il datore di lavoro non rispetti le norme ed in presenza di specifici ulteriori presupposti, il DEMANSIONAMENTO ed in questo caso si parla di lavoratore demansionato e dequalificato.

 Il lavoratore demansionato, puo’ richiedere un risarcimento per tre tipi di danno:

 - Danno professionale

- Danno biologico

-Danno esistenziale

 Necessario per il lavoratore e’ che egli dimostri la natura e l’entità del danno psico-fisico subito e per questo, tale danno deve necessariamente essere accertabile sotto il profilo medico.

 Stessa cosa si dica per la penalizzazione del reddito, anche questa deve poter essere provata, a questo proposito si inserisce una importante sentenza della Corte di Cassazione ( Sentenza  n. 3057 del 29 Febbraio del 2012)   che ne traccia i confini e che ha stabilito che per poter ricevere il risarcimento , il lavoratore deve aver subito una riduzione del reddito tale da alterare “le abitudini e gli assetti relazionale propri, inducendo a scelte di vita  diverse quanto all’espressione e realizzazione della sua personalità nel mondo esterno”.

Vi sono poi alcuni casi entro i quali il datore di lavoro puo’ demansionare derogando così al principio generale, si tratta comunque di situazioni circoscritte e straordinarie, quali ad esempio il caso in cui la capacità del lavoratore a svolgere determinate mansioni diminuisca al punto da mettere a rischio il suo posto di lavoro. La ratio qui e’ che il demansionamento avviene nell’interesse del lavoratore stesso.

 

Nursing Up

 

 

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