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PARTECIPAZIONE DEL NURSING UP ALLA PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO PIT SALUTE 2014



Associazione Nazionale SINDACATO Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica
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Roma, 01-10-2014

                                                                                                                            

Ai dirigenti del Nursing Up

E per loro tramite a tutti gli associati.

 

 

OGGETTO: PARTECIPAZIONE DEL NURSING UP ALLA PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO PIT SALUTE 2014

 

 

Gentile dirigente,

 

Ieri si e’ tenuta a Palazzo Marini presso uno delle sedi della Camera dei Deputati la presentazione del rapporto Pit Salute 2014 a cui e’ seguita una tavola rotonda che ha visto la partecipazione di personalità di primo piano a livello nazionale, rappresentanti a vario titolo della Sanità italiana.

Era presente il Nursing Up rappresentato dal nostro Presidente Dott. Antonio De Palma.

 

Il rapporto ha sorpreso molti ma non chi rappresenta gli infermieri, protagonisti quotidiani della vita nei nostri ospedale, perche’ per noi, del Nursing Up, purtroppo sono arrivate solo conferme sullo stato di malessere del nostro servizio sanitario nazionale.

 

Cominciamo con lo spiegare cos’è il Pit Salute. Si tratta di un rapporto che ogni anno Cittadinanza Attiva e Tribunale del malato redigono attraverso le segnalazione dei cittadini e tracciano cosi’ un profilo sulla qualità del servizio sanità pubblica nel nostro Paese.

 

Quest’anno, il rapporto, si e’ basato su oltre 24.000 segnalazioni dei cittadini.

 

Lo spaccato che ne viene fuori e’ gravissimo ecco i punti salienti:

 

- Le attese per avere un esame sono di una lunghezza sconcertante, servono 9 mesi per una risonanza magnetica , per un ecocardiogramma o per una visita oculistica, poco meno ( 8 mesi) per una ecografia. Lo stesso vale per chi e’ interessato ad una visita specialistica, 7 mesi per una visita cardiologica , 6 per una visita oncologica mentre per un intervento chirurgico di cataratta e’ necessario mettersi in coda per 8 mesi. E questi sono solo alcuni esempi che consentono pero’ di evidenziare le attese infinite.

 

- Dal rapporto emerge anche il peso dei ticket che escludono alcuni cittadini italiani anche da quelli che dovrebbero essere, per la legge, i Lea. Quindi una sanità pubblica troppo cara specialmente in momento di crisi come questo.

 

- La scure della spending si e’ abbattuta poi sui servizi di riabilitazione che hanno subito un taglio preoccupante che peggiora, in quest’ambito e fortemente la capacità di soddisfacimento di  un bisogno  importante del cittadino, e questo sia per quanto riguarda la riabilitazione a domicilio che quella nelle strutture.

 

- Scarsa qualità dei ricoveri, servizi di pulizia scadenti, crescita delle infezioni, percezione di non ottenere il ricovero facilmente e quando cio’ avviene dimissioni premature rispetto all’attesa dei pazienti, sono altre importanti informazioni che emergono dal rapporto.

 

- Dal rapporto sono emerse delle importanti segnalazioni che riguardano la percezioni che i cittadini hanno degli operatori sanitari e per quello che a noi piu’ interessa, degli infermieri. In particolare nei nostri ospedali c’e’ una assistenza scarsa ai pazienti e, soprattutto c’e’ un peggioramento dell’attenzione verso i bisogni dei pazienti ed in generale un sensibile abbassamento della qualità  complessiva delle prestazioni.

 

Su quest’ultimo punto e’ intervenuto il Presidente De Palma, che ha stigmatizzato di come il peggioramento del servizio sia un’ovvia conseguenza di come siano costretti a lavorare i nostri infermieri che ogni giorno compiono miracoli con contratti lavorativi totalmente inadeguati ed in uno stato di sofferenza di personale costante.

 

Durante la tavola rotonda ci hanno partecipato, tra gli altri anche Francesco Bevere (direttore generale AGENAS) Giuseppe Pecoraro (Vicepresidente FIASO), Annalisa Silvestro  (Presidente Ipasvi) Amedeo Bianco (Presidente FNOMCEO) si e’ aperto un importante dibattito sull’utilità del feedback offerto annualmente da Cittadinanza Attiva-Tribunale del malato e ciascuno ha portato il proprio contributo in riferimento alla propria area di competenza.

 

La posizione del Nursing Up, espressa dal su presidente, Antonio De Palma, si e’ basata sull’assunto che  questo rapporto puo’ diventare un ulteriore stimolo per ridisegnare insieme un nuovo sistema sanitario nazionale che abbia tra i protagonisti delle decisioni non piu’ soggetti estranei al mondo sanitario italiano ma  infermieri, medici,  cittadini e tutte le figure coinvolte a vario titolo e che per questo  possono portare la loro esperienza all’interno della discussione, presupposto indispensabile per compiere un cambiamento ragionato e competente su un tema cosi importante quale quello del diritto alla salute.

 

Nursing Up

 

 

 

 

 

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