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Disegno di Legge di stabilità: osservazioni del Nursing Up



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                                                                                              Roma, 16 ottobre 2014

                                                                                                                            

Ai dirigenti del Nursing Up

E per loro tramite a tutti gli associati.

 

Oggetto: Disegno di Legge di stabilità: osservazioni del Nursing Up

 

 

Ieri il Primo Ministro Renzi ha presentato, a modo suo, il Disegno Di Legge Stabilità, fresco di approvazione in Consiglio dei Ministri, ma come sempre il testo ufficiale non c’e’ e ci si basa su delle bozze.

In primo luogo vediamo di spiegare di cosa stiamo parlando: la legge di stabilità insieme alla legge di bilancio costituisce la manovra finanziaria pubblica per il triennio al quale si riferisce e rappresenta lo strumento principe per l’attuazione degli obiettivi programmatici del governo per tale periodo.

 

Bene lo spot che ha accompagnato questo DDL Stabilità e’ stata l’ennesima slide di Renziana memoria con sopra impresso “18 MILIARDI DI TASSE IN MENO”. Bene! Siamo tutti contenti! Ma all’interno di quella che oggi e’ ancora soltanto la “bozza piu’ attendibile” (abbiamo scelto quella divulgata dall’Ansa) cosa troviamo?

Troviamo in primo luogo 47 articoli per un totale di 123 pagine i cui punti salienti sono di seguito elencati.

 

 

1) Il blocco dei contratti per gli statali viene prorogato per un altro anno ossia fino al 31/12/2015 ed insieme a questo rinviato fino al 2018 anche il pagamento dell’indennità di vacanza contrattuale ed il blocco degli automatismi stipendiali per il personale non contrattualizzato.

 

2) Per ora l’anticipo del TFR potrà essere chiesto solo dai dipendenti privati, restano esclusi quindi tutti i pubblici dipendenti, sarà possibile gia’ dal prossimo Marzo e la tassazione sull’eventuale anticipazione richiesta non sara’ alla stessa tassazione separata, agevolata prevista per i fondi pensione, come piu’ volte sbandierato dal Premier, bensi ad aliquota ordinaria Irpef come il Nursing Up temeva.

 

3) Dei 18 miliardi di taglio delle tasse promesso, circa 4 miliardi verranno da sforbiciate alle regioni e questo e’ un nodo cruciale per il quale Sergio Chiamparino (presidente della conferenza delle Regioni) e’ gia’ insorto accusando addirittura di slealtà il Governo, il cui primo Ministro, ricordiamolo viene dal PD come lo stesso Chiamparino, e parla addirittura di un rapporto tra stato e regioni che si sta incrinando. La motivazione e’ chiara, un taglio del genere si tradurrà in minori servizi al cittadino in particolare in sanità e nei trasporti. Diventa inutile quindi sostenere che si e’ rispettato il patto per la salute, il fondo sanitario e che non si e’ toccato il sistema sanitario nazionale se poi, indirettamente, i tagli sullo stesso saranno esercitati dalla regioni per le minori risorse a loro disposizione.

 

4) La manovra complessivamente richiede 36 miliardi di euro di risorse e la provvista di tale fabbisogno e’ ancora incerta, da quanto emerge nella bozza i fondi dovrebbero essere cosi’ recuperati:

-15,5 miliardi di spendig review

-11,5 miliardi di spazio sul deficit

- 3,8 miliardi dalla lotta all’evasione

-  3,6 miliardi da un aumento della tassazione delle rendite finanziarie e di questi 1 miliardo da un innalzamento dell’aliquota sui fondi pensione (secondo pilastro della nostra previdenza) e delle fondazioni bancarie mentre altri 2,6 miliardi deriverebbero dall’aumento gia’ introdotto nel decreto IRPEF dello scorso Aprile che aveva portato dal 20 al 26% l’aliquota applicata a prodotti di investimento ed a conti correnti e postali.

- 600 milioni dalla banda larga.

- 1 miliardo dalle slot machine.

 

5)  Spunti positivi della manovra riguardano l’ecobonus che passa dal 50% al 65%, il fondo famiglia che dovrebbe portare a destinare 500 milioni di euro all’anno per le famiglie, taglio dei contributi per i neo assunti a tempo indeterminato anche se proprio la manovra porta il tetto massimo annuo ad euro 6.200, maggiori fondi per le social card ed uno stanziamento ad hoc per la terra dei fuochi.

 

6)Si prevede come clausola di salvaguardia un aumento dell’iva e delle accise sulla benzina gia’ dal 2016 se non si reperiranno le risorse necessarie alla manovra. Questo e’ un aspetto fondamentale che si e’ poco dibattuto, in sostanza significa che se lo Stato non reperirà le risorse finanziare per sovvenzionare la manovra, che nelle intenzioni di Renzi dovrebbe portare ad una riduzione delle imposte di 18 miliardi, le stesse andranno reperite attraverso un aumento dell’Iva e delle accise sulla benzina……………………. ergo finanziamo una riduzione di tasse con nuove tasse!!!!!!

 

In sintesi, il Nursing Up attende la bozza definitiva, ma il sospetto che l’ennesimo spot elettorale di Renzi ci costerà molto caro si fa sempre piu’ strada in noi e questo perche’ se da un lato la manovra appare debole nel suo slancio innovativo ,di stimolo all’economia ed appare  assente ogni beneficio per quanto riguarda la nostra categoria, quella degli infermieri che , di nuovo, in un sistema al collasso non vedranno alcun rinnovo contrattuale ed economico, dall’altro lato certi sono invece i tagli che, inevitabilmente, si riverseranno, in ultima analisi , sul ceto medio, gia’ in ginocchio a causa della crisi.

 

Nursing Up

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