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EBOLA: SITUAZIONE GRAVISSIMA , “ LE ISTITUZIONI DIANO INDICAZIONI CONCRETE A TUTTI GLI INFERMIERI ITALIANI “ - NURSING UP ISTITUISCE IL CENTRO DI CONTATTO/EMERGENZA EBOLA.



Associazione Nazionale SINDACATO Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica
Indirizzi internet: www.nursingup.it (con accesso ai siti regionali)
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Roma, 20 ottobre 2014

 

Agli organi di stampa

 

Ai Dirigenti Sindacali di tutti i livelli operativi

Agli infermieri italiani

 

EBOLA: SITUAZIONE GRAVISSIMA , “ LE ISTITUZIONI DIANO INDICAZIONI CONCRETE A TUTTI GLI  INFERMIERI ITALIANI “ - NURSING UP ISTITUISCE IL CENTRO DI CONTATTO/EMERGENZA EBOLA.

Spett.le redazione,

sono il Presidente del Nursing Up, il più numeroso sindacato degli infermieri italiani , ai fini della massima informazione ai cittadini italiani, chiedo di dare la massima diffusione alla presente iniziativa.

Scrivo per denunciare la situazione che va man mano concretizzandosi in questi giorni, in attesa che EBOLA varchi la soglia dei nostri confini, cosa senz’altro non auspicabile ma che potrebbe accadere e senza molti complimenti da un momento all’altro .

Come sindacato siamo presenti con migliaia di iscritti su tutto il territorio nazionale ,  anche nel Lazio ed in Lombardia , ossia le regioni che ospitano i due Centri Nazionali di riferimento EBOLA.

E’  proprio dal territorio che partono le denunce più sconcertanti : per i nostri infermieri,  se oggi fosse ricoverato il primo caso di contagio EBOLA , che ricordiamo potrebbe verificarsi in una qualsiasi delle migliaia di strutture ospedaliere del territorio italiano, e quindi lontano dai centri nazionali di riferimento, il rischio potrebbe essere quello di costringere ad operare senza tute protettive “appropriate”  e solo con linee guida laconiche su come evitare il contagio del virus.

Riteniamo discutibilissima anche la  formazione sulla materia attuata in alcune realtà,  almeno nei casi in cui  non si prevede la concreta applicazione sul campo delle informazioni e/o la sperimentazione di specifici protocolli operativi, strumento quest’ultimo indispensabile per saggiare i tempi e la qualità della risposta degli infermieri di fronte ad un’eventuale emergenza da contagio .

Addirittura ci giungono informazioni (da verificare) , sul fatto che in alcune realtà sarebbero state date indicazioni sull’eventuale utilizzo di tute già adottate in passato per il trattamento di pazienti affetti da SARS .

Sappiamo che questa denuncia contrasta con le varie versioni ufficiali , che in questi giorni si rincorrono con un unico comune denominatore : sdrammatizzare , ma per noi del sindacato infermieri valgono i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità,  in base ai quali, almeno secondo quanto dichiarato dal  vicedirettore generale, Bruce Aylward, durante le  ultime tre-quattro settimane sono stati registrati circa 1.000 nuovi casi a settimana nei tre paesi africani e il virus sta uccidendo almeno il 70% delle persone colpite.  In Guinea, Sierra Leone e Liberia l'ultimo bilancio dell'Oms è di 4.447 vittime, su 8.914 casi di infezione.  Ma la cosa che ci preoccupa particolarmente  è il  fatto che l’'epidemia "potrebbe registrare dai 5.000 ai 10.000 casi a settimana, entro dicembre" nei tre paesi più colpiti dell'Africa occidentale: Guinea, Sierra Leone e Liberia.

Alla luce di questi dati e della oggettiva attiguità del territorio italiano con i versanti occidentali dell’africa noi ci chiediamo:  quanto tempo impiegherà il virus per sbarcare anche qui da noi ?

Non è nostra intenzione fare allarmismo ingiustificato, ma quando ci sono di mezzo vite umane è sempre preferibile evitare che siano “ fatti concludenti ” a sconfessare i  dati ufficiali , pensiamo , solo ad esempio, al fatto che nella stragrande maggioranza dei  pronto soccorso italiani non ci risulta che ci siano camere singole dedicate ad eventuali casi di contagio da EBOLA, questo significa che in caso di emergenza potrebbero insorgere problemi  importanti, perché in tali situazioni, l’attività di un intero reparto potrebbe risultare compromessa per poter ottenere  la disponibilità di una stanza per l’isolamento.

Non vogliamo dubitare di quanto sostengono autorevoli fonti scientifiche , e quindi del fatto che l’ipotesi di rischio possa considerarsi remota , ciò nonostante riteniamo che nel caso di EBOLA non siano  sufficienti le precauzioni contro le malattia diffusive e contagiose alle quali gli infermieri italiani si attengono normalmente e per prassi generale. Non riteniamo nemmeno sufficienti  gli strumenti messi a disposizione  del personale infermieristico ordinariamente in quelle strutture ospedaliere dove potrebbe presentarsi, in ogni momento, il cosiddetto paziente zero  per il territorio italiano; si tratta di presidi in troppi casi ridotti all’osso a causa delle ormai costanti politiche di risparmio che interessano la sanità. Per noi infermieri, anche indossare mascherine chirurgiche, ma non del tipo previsto per questi casi e quindi lasciare che una parte della testa e del collo rimanga scoperta, rappresenta un grave vulnus in tema di prevenzione del contagio.

IL SINDACATO NURSING UP  ISTITUISCE IL CENTRO DI CONTATTO EMERGENZA EBOLA

Desideriamo evitare che si crei un clima di terrore sulla materia , cosa che potrebbe accadere estremizzando l’allerta , anche perché questo potrebbe portare come riflesso un intasamento dei reparti di pronto soccorso ospedalieri  con falsi allarmi, abbiamo tuttavia allertato tutte le delegazioni territoriali del sindacato nelle aziende sanitarie italiane ed abbiamo chiesto loro, e quindi a tutti i nostri sindacalisti ed a tutti gli infermieri italiani nostri iscritti, di denunciare immediatamente situazioni locali di rischio o pericolo organizzativo .

Le nostre delegazioni territoriali sono operative, per trasferirci tempestivamente ogni informazione disponibile .

E’ STATO PERTANTO ATTIVATO UN NUMERO NAZIONALE DI FAX

A disposizione degli infermieri ma anche di ogni altro cittadino che desiderasse segnalare eventuali criticità EBOLA correlate.

Ogni denuncia/segnalazione dovrà pervenire al numero nazionale: 0694443425 , fax presidiato 24 ore su 24 per dare risonanza e sostenere eventuali segnalazioni con i requisiti necessari.

Il Presidente  - Dott. Antonio De Palma

 

Associazione Nazionale
Sindacato Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica

CF: 96340350584