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LA LEGGE DI STABILITA’ 2015 SBLOCCA UNA PARTE DELLA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA , SI TRATTA DI UNA SVISTA O DI AUSPICABILE VOLONTA’ ?



Associazione Nazionale SINDACATO Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica
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Roma, 04 febbraio  2015

 

 

Ai Dirigenti dei livelli Regionali e Provinciali

A tutti gli associati

 

 

LA LEGGE DI STABILITA’ 2015 SBLOCCA UNA PARTE DELLA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA , SI TRATTA DI UNA SVISTA O  DI AUSPICABILE  VOLONTA’ ?

Cari colleghi,

la legge  stabilità 2015 proroga il blocco del rinnovo della contrattazione collettiva nazionale e l’aumento dell’indennità di vacanza contrattuale ma, udite udite , non proroga talune  norme che bloccavano la  contrattazione integrativa , le risorse destinate al trattamento accessorio e quelle relative alle  progressioni economiche.

Infatti il testo di legge (comma 256 dell’art. 1 ) prevede che le disposizioni contenute nell’ articolo 9,comma 21, primo e secondo periodo del DL 78/2010, prorogate fino al 31 dicembre 2014 dal DPR 122/2013, sono ulteriormente prorogate fino al 31 dicembre 2015.

Ciò posto,  la proroga non pare interessare il pregresso blocco del trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti  (quella prevista dal DL 78/2010 articolo 9, comma 1) e nemmeno il blocco del trattamento accessorio all’ammontare erogato nel 2010 (previsto dal comma 2-bis).

Dal tenore della norma, inoltre, non sembra essere stato prorogato nemmeno il blocco degli effetti economici delle progressioni di carriera, sia per il personale contrattualizzato che per quello non contrattualizzato (comma 21, terzo e quarto periodo medesimo articolo).

Molti di voi si chiederanno , in costanza di blocco della contrattazione nazionale , quali potrebbero essere le risorse destinate alla contrattazione integrativa .

La domanda è più che legittima, le risorse aggiuntive per esempio, questo dovrebbe essere possibile dal momento che manca la proroga del blocco del trattamento accessorio all’ammontare erogato nel 2010 , ad esempio , diciamo noi, utilizzando la RIA del personale cessato nel comparto sanitario.

Insomma,dal 1° gennaio 2015 le progressioni economiche dovrebbero potersi di nuovo disporre e gli enti dovrebbero poter utilizzare le risorse risparmiate e dovrebbero poter incrementare  l’ammontare delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale, alle condizioni previste dall’attuale contrattazione nazionale.

E proprio in relazione alle condizioni sopra citate noi ci chiediamo:

Di quali accordi si parla?  Le nuove contrattazioni integrative non potrebbero esimersi dal tener conto delle previsioni del  D.Lgs. 150/2009 , e c’è anche da dire al riguardo che i contratti integrativi  stipulati prima dell’entrata in vigore del citato decreto, hanno cessato “per specifica previsione di legge  (art. 65 D.Lgs. 150/2009) la loro efficacia al 31/12/2012.

Ma se così è  ogni  eventuale utilizzo del fondo in riferimento a tali contratti dovrebbe essere illegittimo …

Ma si tratta solo  di nostre riflessioni , intanto registriamo le novità normative  preparandoci a dare battaglia in difesa degli interessi che rappresentiamo , come è nostro costume , nelle contrattazioni integrative di tutte le aziende italiane .

 

Nursing Up

Il Presidente

Associazione Nazionale
Sindacato Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica

CF: 96340350584