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Il futuro infermieristico avanza nonostante l’ennesima levata di scudi di una parte dei sindacati medici



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Roma 16-02-2015

                                                                                                                            

Ai dirigenti del Nursing Up

           

 

 

Oggetto: Il futuro infermieristico avanza nonostante l’ennesima levata di scudi di una parte dei sindacati medici.

 

 

Gentili Dirigenti,

 

 

            E’ di qualche giorno fa l’ennesima reazione fuori luogo e fuori dal tempo di parte dei sindacati medici con la quale gli stessi (tranne UIL e CGIL)  minacciano di far saltare la cabina di regia se non dovesse essere abrogato il comma 566 dell’art. 1 della legge di stabilità 2015.

 

            Ora, troppo abbiamo detto e scritto su questa fantomima che si ripete ogni qual volta si accenni minimamente  ad applicare la legge per quanto riguarda le competenze infermieristiche o si tenti di riscattare il professionista sanitario dal ruolo di manovale della sanità anziche’ inquadrarlo come la  figura  laureata e specializzata quale di fatto e’ .

 

            Risultava talmente noiosa e gia’ vista la polemica medica che, noi del Nursing Up, per non esprimere per l’ennesima volta le stesse , necessarie, parole di fuoco contro questo atteggiamento “di  strapparsi le vesti fuori luogo dei sindacati medici” che abbiamo preferiamo aspettare i fatti confidando che, finalmente la storia facesse il suo corso.

 

            Ci sono infatti, grazie anche alle nostre battaglie, in questo momento storico,  alcuni interessanti scenari aperti che sembrano lasciar pensare che finalmente si vada verso un  inquadramento piu’ consono della figura dell’infermiere che vada ben oltre a quella che gli viene riservata ogni giorno dal nostro Sistema Sanitario Nazionale.

 

            Ed ecco che, oggi, anche se su un altro campo, abbiamo la dimostrazione che il progresso infermieristico  va avanti nonostante le resistenze di alcuni sindacati medici, infatti, e’ odierna la notizia secondo la quale e’ stato trasmesso in Gazzetta Ufficiale il testo del regolamento sugli standard ospedalieri gia’ approvato in sede di Stato Regioni ma poi bloccato dal Consiglio di Stato.

 

            Per questo accordo non si puo’ certo esultare sotto molti profili, ma l’ultimo capitolo segna, per chi scrive, l’inizio di un’ era, o per restare coerenti con quanto sopra, il  progresso che avanza inesorabile.

 

            L’ultimo capitolo del regolamento, infatti, prevede l’istituzione degli ospedali di comunità nell’ambito del processo di integrazione tra ospedale e territorio, ebbene si tratta di ospedali gestiti da infermieri.

           

            L’ospedale di comunità dovra’ necessariamente interfacciarsi con l’ospedale ordinario ma si occuperà della presa in carico di quei casi sanitari che seppur potenzialmente erogabili a domicilio, per ragioni di varia natura (ad esempio familiari) richiedono il ricovero.

Ebbene, questi ospedali saranno gestiti dagli infermieri, avranno   una media di 15-20 posti letto mentre l’assistenza medica sarà assicurata da medici convenzionati con il SSN o dipendenti dello stesso.

 

            Bene, a chi fa ostruzionismo al progresso invocando in sua difesa che ciò va a scapito del cittadino , noi del Nursing Up rispondiamo che e’ proprio nell’interesse del paziente che  la figura dell’infermiere troverà il suo riconoscimento professionale, come del resto la legge gia’ prevede.

 

 

           

 

 

NURSING UP

 

IL SINDACATO DEGLI INFERMIERI ITALIANI

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Sindacato Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica

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