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IPASVI E NURSING UP : LINEA DI AZIONE COMUNE IN FAVORE DEL COMMA 566 DELLA LEGGE DI STABILITA' 2015, E' QUANTO EMERSO OGGI IN OCCASIONE DELL'INCONTRO TENUTOSI A ROMA, TRA SINDACATO E COMITATO CENTRALE IPASVI. Leggi comunicato congiunto Nursing Up/IPASVI



Associazione Nazionale SINDACATO Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica
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DAL SITO IPASVI ( www.ipasvi.it – 18 luglio 2015)

( leggi anche Circolare Relazioni Istituzionali Nursing Up del 18.07.2015)

 

Ipasvi e Nursing Up: difesa del comma 566 anche a favore dei pazienti

Ipasvi e Nursing Up: difesa del comma 566 anche a favore dei pazienti

18/07/2015 - Linea di azione comune tra Federazione nazionale Ipasvi e Nursing Up a difesa dei contenuti del comma 566 della legge di stabilità 2015 per la valorizzazione delle competenze professionali degli infermieri, anche a vantaggio dei diritti dei cittadini  

Difesa degli interessi della categoria degli infermieri, perché sia confermato, tutelato e accresciuto lo spessore che questa sta assumendo sia nell’assistenza ai pazienti che nella gestione  dei servizi sanitari. E in questo senso, difesa dei contenuti del comma 566 della legge di stabilità 2015, superando limiti e ostacoli posti da altre categorie professionali, dando la possibilità alla norma di fare da piattaforma di lancio per la promozione e valorizzazione delle competenze degli infermieri che vanno non solo a vantaggio dei professionisti, ma in favore dei diritti dei cittadini.

 

Questa la linea comune di azione su cui hanno concordato la Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi e il Nursing Up, sindacato di categoria degli infermieri, durante un incontro a Roma tenutosi il 18 luglio, presenti i rispettivi presidenti dei due organismi, Barbara Mangiacavalli e Antonio De Palma, oltre ai componenti il Comitato Centrale Ipasvi.

 

Il sindacato si è detto pronto ad agire perché non vengano messi in ridicolo da visioni tendenziose e strumentali   da parte di altri, della reale portata dell’innovazione introdotta dalla legge di stabilità 2015 e perché, come già ribadito dall’Ipasvi, il cammino del “comma 566” prosegua senza intoppi  o modifiche che ne snaturino il senso e la portata reali.

 

La corretta applicazione del “comma 566 ”, secondo la presidente Ipasvi, Barbara Mangiacavalli,  deve essere vista nell’interesse dello Stato e delle Regioni perché queste figure istituzionali possano attuare il riordino e l’adeguamento delle competenze delle professioni sanitarie secondo quanto già i decreti ministeriali istitutivi dei relativi profili professionali e degli ordinamenti didattici dei rispettivi corsi di diploma universitario e di formazione post-base e degli specifici codici deontologici, hanno delineato. 

 

A chi fa ostruzionismo al progresso invocando in sua difesa che ciò va a scapito del cittadino, ha aggiunto il presidente del Nursing Up, Antonio De Palma, il sindacato risponde che è proprio nell’interesse del paziente che  la figura dell’infermiere trovi, come la legge del resto già prevede, il dovuto riconoscimento nei ruoli e nelle responsabilità all’interno delle aziende , mettendo in campo a 360 gradi  le elevate competenze acquisite , senza nulla togliere alle altre categorie professionali che  operano in ambito sanitario.

 

 

Una linea di azione e di difesa della categoria comune, quindi. Con il sindacato Nursing Up pronto alle azioni necessarie per evitare che possano essere messi in predicato gli interessi degli infermieri e i livelli professionali raggiunti dalla categoria.

Associazione Nazionale
Sindacato Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica

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