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Via libera nella notte ai primi decreti attuativi della riforma della Pubblica Amministrazione



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                                                                                                                      Roma, 22 Gennaio 2016 

                                                                                              Ai dirigenti sindacali di tutti i livelli 
                                                                                              E per loro tramite a tutti gli associati 


Oggetto: Via libera nella notte ai primi decreti attuativi della riforma della Pubblica   Amministrazione 

Questa notte si e’ tenuto un Consiglio dei Ministri che  ha dato il via libera ai primi decreti attuativi della riforma della Pubblica amministrazione che ora, quindi, possono passare al vaglio del Parlamento. 

La principale novità prevista riguarda la norma contro i “furbetti del cartellino”: se un dipendente pubblico viene colto in flagranza mentre falsifica la sua presenza in servizio , ed in questa fattispecie rientrano anche coloro che strisciano il badge e poi escono, verra’ punito entro 48 ore dal fatto con la sospensione dall’incarico  e della retribuzione. A questo punto il decreto prevede per i “furbetti del cartellino” un iter accelerato per l’espulsione, infatti entro un mese dovrà tenersi e concludersi il procedimento per il licenziamento che ad oggi puo’ durare anche 6 mesi. 
Il “furbetto” licenziato rischia inoltre di dover pagare i danni di immagine se dovesse essere condannato dalla corte dei conti (in questo caso  il risarcimento minimo non puo’ essere inferiore a 6 mesi di stipendio). A rischiare saranno anche i complici che hanno agevolato, con il loro comportamento, la condotta fraudolenta. 

Per dare maggiore efficacia al provvedimento e’ stata anche rafforzata la responsabilità in vigilando dei preposti, infatti, questi ultimi, vengono  immediatamente coinvolti nella questione. Cio’ significa che i dirigenti i quali, venuti a conoscenza del fatto, non lo denunciano, rischiamo pesanti sanzioni fino al licenziamento, mentre fino ad ora il massimo della pena era la sospensione. 

Si elencano qui di seguito gli altri provvedimenti approvati dal CDM sottolineando solo alcuni aspetti , di potenziale interesse non tanto in qualita' di professionisti , quanto in qualita' di cittadini

 

1) SCURE SU PARTECIPATE.  

2) STRETTA SU MANAGER, MOBILITA' PER DIPENDENTI. Questo aspetto riguarda soprattutto le partecipate ma , per quello che a noi piu’ interessa, sono state anche approvate  regole più rigide anche per le nomine dei dirigenti delle Asl, con una riduzione del potere delle Regioni.

3) SERVIZI PUBBLICI LOCALI, ARRIVANO I DISTRETTI. Questo aspetto riguarda l’acqua ed i rifiuti.

4)CHIUSURA DELLA FORESTALE CHE COINVOGLIA NEI CARABINIERI

5) RIORDINO FUNZIONI POLIZIA. 112 NUMERO UNICO EMERGENZE Un articolo è riservato al numero unico per le emergenze, il 112.

6) SBLOCCA-BUROCRAZIA, TEMPI DIMEZZATI PER LE GRANDI OPERE.  

7) TRASPARENZA, AL VIA IL 'FREEDOM OF INFORMATION ACT'. Sui siti istituzionali le amministrazioni, a seconda del loro core-business, dovranno pubblicare il tempo medio di attesa delle prestazioni sanitarie o i debiti accumulati. Ci sarà una semplificazione degli oneri burocratici, ad esempio il piano anticorruzione sarà più snello. Sarà inoltre 'liberalizzato' il diritto di accesso agli archivi pubblici (il Freedom of information act), con il cittadino che avrà diritto a ricevere i dati richiesti senza obbligo di motivazione entro 30 giorni, altrimenti per l'amministrazione scattano le sanzioni dell’anac (autorità nazionale anticorruzione). 


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