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FACCIAMO CAUSA ALLO STATO! RICORSO CON RICHIESTA DI RISARCIMENTO DEL DANNO PER GLI ARRETRATI NON RICEVUTI IN CONSEGUENZA DEL BLOCCO DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA NEL PUBBLICO IMPIEGO .



Associazione Nazionale SINDACATO Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica
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FACCIAMO CAUSA ALLO STATO!

RICORSO CON RICHIESTA DI RISARCIMENTO DEL DANNO PER GLI ARRETRATI NON RICEVUTI IN CONSEGUENZA DEL BLOCCO DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA

Carissimi  iscritti la misura è colma!

Da anni chiediamo un rinnovo contrattuale che preveda gli aumenti dello stipendio che ci spettano per Legge.

Da anni in Italia conta sempre meno il diritto del lavoro, ma pare che conti poco anche quanto stabilito dalla Corte costituzionale che , con la propria sentenza n. 178 del 2015, ha dichiarato illegittimo il regime di sospensione della contrattazione collettiva e , nonostante ciò,  del contratto nazionale di lavoro ancora nulla.

Certo è, che, un Governo responsabile e credibile avrebbe dovuto,  sin dal giorno dopo la pubblicazione della sentenza, convocare i sindacati e porre fine, quanto prima possibile, al danno provocato a milioni di lavoratori pubblici che da oltre 5 anni sono illegittimamente privati dei propri diritti in sede contrattuale…

Un Governo coscienzioso ed affidabile avrebbe dovuto stanziare risorse eque (non ridicole) al fine di un così agognato rinnovo contrattuale, avviando in tempi rapidi, le trattative con le parti sindacali nell’intento di dare, ai pubblici dipendenti,  gli aumenti di stipendio ai quali hanno diritto.

Invece nulla!                                   

In un continuo rincorrersi di Circolari ministeriali il Dicastero per la Semplificazione della Pubblica Amministrazione non ha saputo andare oltre una semplice dichiarazione, nella quale ha precisato che le trattative per il rinnovo contrattuale non possono avere inizio prima della conclusione dell’iter per l’accorpamento dei comparti di contrattazione del pubblico impiego, prevista dal D.Lvo 150/2009 che ne stabilisce la riduzione a 4 .

Insomma, “ la minestra continua ad essere allungata”, da un incessante gioco basato sul “prendere tempo”, ormai divenuto obiettivo di una trattativa che appare conclusasi prima ancora di aprirsi.

E’ ora di dire “basta!” ad un Governo che si mostra sempre più impermeabile alle richieste degli infermieri italiani.

Tra le tante iniziative, più o meno “fantasiose” di cui in questi giorni il Nursing Up ha scelto, come sempre, la concretezza.

Per quanto ci riguarda è indispensabile portare il Governo davanti ad un Tribunale internazionale !

E’ necessario chiedere ai giudici sovranazionali di ingiungere al Governo italiano l’ immediata applicazione delle norme.

E’ opportuno che il Governo risarcisca il danno che ognuno di noi (in qualità di pubblico dipendente ) ha subito a causa del blocco contrattuale, avallato di volta in volta dagli esecutivi che si sono avvicendati fino ad oggi.

Per questo comunico con soddisfazione che fino al 31 luglio 2016, ogni collega che vorrà ricorrere alla Giustizia Europea per ottenere il risarcimento del danno patito, con il Nursing Up potrà farlo!

Certo, la battaglia che ci accingiamo ad intraprendere rischia di essere lunga e complessa, perché noi vogliamo costruire , per la prima volta nella storia degli infermieri italiani , un muro che si oppone alla tracotanza istituzionale.

Vogliamo portare il Governo davanti ai giudici comunitari, vogliamo provare a percorrere , a nome di ogni nostro iscritto che aderisce ai ricorsi, la strada che il diritto internazionale ci consente per chiedere allo Stato di restituirci il maltolto.  Faremo tutto questo davanti  alla  Corte Europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo.

Non ci fermeremo alla giustizia italiana, soprattutto dopo ciò che è accaduto con l’ultima sentenza della Corte Costituzionale, per noi incomprensibile, laddove è stata riconosciuta l’illegittimità delle leggi italiane che bloccavano i rinnovi contrattuali, ma solo per i periodi successivi alla sentenza.

E’ così che abbiamo assistito alla volatilizzazione di 5 anni di aumenti salariali che pure ci spettavano , succubi di un blocco contrattuale che lo Stato ha attuato illegittimamente

Parliamo beninteso di 5 anni di aumenti negati  , di diritti congelati illegittimamente , per tale ragione ogni nostro iscritto aderendo a questo RICORSO EPOCALE , CHIEDERA’ DI ESSERE RISARCITO DA PARTE DELLO STATO. Faremo causa ad un Governo “patrigno e autoreferenziale”.

Per poter partecipare a questa azione , ogni associato al Nursing Up troverà  nella sua area riservata del sito www.nursingup.it , i moduli necessari. Parliamo di documenti  che gli consentirannoin maniera del tutto gratuitadi essere tra i firmatari del ricorso promosso presso la Corte Europea dei Diritti Umani  e contemporaneamente di presentare  , in Italia, istanza di risarcimento  del danno patito .

A scopo meramente indicativo possiamo dire che l’importo del risarcimento che chiederemo di riconoscere da parte del  giudice internazionale, ritenuto equo dai nostri esperti, e calcolato sulla base dei conteggi effettuati attenendosi a all’indice  dei prodotti al consumo (IPCA) è variabile, in quanto rimesso alla discrezionalità della Corte Internazionale dei Diritti dell’Uomo, ma si stimano importi che, in talune circostanze, possono raggiungere anche punte di  migliaia di  Euro .

E’ quasi superfluo sottolineare infine, che nel realizzare questa  importantissima azione giudiziaria abbiamo incontrato sino ad ora, e certo incontreremo ancora, considerevoli difficoltà , addirittura di ordine procedurale …

Ci sono quelli che  ci sconsigliano di intraprendere una iniziativa del genere , parliamo di novelli veggenti che ipotizzano risultati non coincidenti con le nostre aspettative. Ebbene noi siamo consapevoli del fatto che un ricorso innovativo , alternativo e desueto come quello di cui stiamo parlando , con una base di migliaia e migliaia di ricorrenti ( i nostri iscritti che aderiranno ), potrà diventare la causa del secolo ma potrà anche finire prima di iniziare, tra le spire dei  formalismi e/o nell’intricato dedalo delle procedure, come d’altronde può accadere per ogni iniziativa di tale importanza e complessità.

Eppure ciò nonostante , e con questa chiara premessa, noi vogliamo provarci!

Vogliamo che sia la giustizia internazionale a darci ragione o torto . Per questo chiederemo alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che lo Stato italiano ci risarcisca per i 5 anni di aumenti che ci ha fatto perdere e , contemporaneamente, avanzeremo anche istanza di pagamento al Governo italiano.

Insomma, vogliamo che lo Stato ci dia soddisfazione del danno che abbiamo patito e che ci restituisca i nostri soldi !

Con questa premessa diciamo sin da ora, differentemente da quanto faranno altri, che promuovono ricorsi analoghi promettendo la panacea a tutti i mali, che a fronte della nostra speranza e convinzione che i ricorsi vadano a buon fine, è anche possibile che i relativi esiti, per la loro peculiarità ed innovatività, possano discostarsi dai risultati attesi , ma questo fa parte del gioco, come accade per tutti i ricorsi di questo tipo .

In ogni caso, noi del Nursing Up la partita vogliamo giocarla spalla a spalla con ogni nostro associato !

Per fare questo ci  dedicheremo direttamente alla gestione amministrativa del ricorso , che cureremo dal Servizio Relazioni professionali  del sindacato, mentre un pool di avvocati si occuperà di condividere gli aspetti legali , abbiamo scelto  uno studio di specchiata fama con sede a Roma, tecnici specializzati nel diritto sovranazionale ed internazionale.

La partecipazione a questa causa è totalmente gratuita , sia per gli iscritti di vecchia data  che per le persone che decideranno di iscriversi al sindacato proprio per partecipare gratis al ricorso.

Con la consapevolezza che questa sarà solo la prima di una serie di azioni che come Presidente intendo approfondire e proporre in Europa a difesa degli interessi dei nostri iscritti , vi lascio un vigoroso in bocca al lupo !

Il Presidente

Dott Antonio De Palma

Associazione Nazionale
Sindacato Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica

CF: 96340350584