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Proclamazione di una giornata di sciopero negli enti del SSN

 

Ieri ( 30.01.2018)  sono state compiute con esito sfavorevole le procedure definitive connesse alla richiesta di esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione innanzi al Ministero del Lavoro.

Il tentativo di conciliazione , instaurato per scongiurare lo sciopero e per cercare una condivisione alle  nostre richieste con  un confronto dialettico con le istituzioni  è fallito  .

La pace sindacale è finita  , si aprono le ostilità  !!!!

E’ giunto il tempo di mobilitare gli infermieri italiani , ed anche tutti gli altri operatori sanitari che si riconoscono nelle nostre rivendicazioni e di chiamarli alla lotta , una lotta che ci vede fermamente intenzionati ad utilizzare ogni strumento che la legge  consente .

Di fronte al silenzio ed all’atteggiamento tracotante delle istituzioni nessuna ulteriore attesa ,  abbiamo  notificato l’atto di proclamazione di una prima giornata di sciopero informando in tal senso la competente Commissione Nazionale di Garanzia.

Per tutelare al massimo gli interessi della gente che difendiamo, assieme all’altro sindacato di categoria che con noi ha proclamato lo sciopero, accoglieremo con favore qualunque altra organizzazione vorrà scendere sul campo e sostenere sostenere la nostra lotta. 

Abbiamo superato ogni limite, è iniziata una battaglia di civiltà. Noi non ci fermeremo senza risposte precise e tangibili.

E’ ovvio che, se non arriveranno risposte andremo avanti, passando alla proclamazione di 48 ore di sciopero consecutive , e così via .

 

Finalmente , per la prima volta in Italia, gli infermieri uniti dagli stessi obiettivi, urleranno alle istituzioni le proprie ragioni.

 

 

ECCO COSA CHIEDIAMO

Chiediamo al  Governo di assumere  le proprie responsabilità incrementando le risorse a disposizione della contrattazione per dare risposte concrete agli infermieri ed ai professionisti sanitari del comparto, per realizzare provvedimenti strutturali volti al riconoscimento concreto del loro ruolo, del loro elevato profilo formativo e delle loro responsabilità: è necessario  finanziare , come già avvenuto per i medici, la RIA del comparto e portare i professionisti sanitari dalla categoria D, dove si trovano, alla categoria DS.

Vogliamo direttive e risorse finalizzate ad una revisione completa del sistema delle indennità, ivi compreso il finanziamento dell’ ex indennità infermieristica di cui all’articolo 40 del CCNL 1999. Non è più accettabile che ad un operatore che svolge un turno di lavoro notturno spetti una indennità risibile, poco più di 2 euro all’ora durante il periodo che va dalle 22 alle 6 del mattino.

Pretendiamo direttive e risorse finalizzate a sostenere l’aggiornamento professionale dei professionisti del comparto, per  i quali deve essere operata una  riduzione del debito orario settimanale (orario di servizio) pari ad almeno 4 ore settimanali, da utilizzare per le attività di aggiornamento,  come già avviene per i medici .

Vogliamo direttive e nuove risorse finalizzate all’immediato e stabile riconoscimento , sia economico che giuridico, per la valorizzazione delle competenze cliniche e gestionali degli interessati, ivi compresi gli infermieri specialisti e gli esperti in applicazione  della Legge 43/06 e per la valorizzazione economico giuridica della funzione di coordinamento  ;

Pretendiamo direttive finalizzate alla detassazione del salario di produttività , come per il privato,  ed a dare soluzione al demansionamento della categoria, derivante dal blocco del turn over e dalle mancate sostituzioni del personale a vario titolo assente .

Vogliamo che venga immediatamente revocato il mandato già conferito all’ARAN, di mettere in discussione le deroghe al riposo minimo continuativo  di 11 ore ogni 24 previsto dai regolamenti UE. Gli infermieri ne uscirebbero massacrati e potrebbe essere messa a repentaglio, in talune occasioni, l’assistenza resa al cittadino.

Chiediamo l’impegno del Governo, ad attivare le procedure finalizzate al riconoscimento, nei confronti dei professionisti sanitari del comparto sanità, del diritto di svolgere attività libero professionale, anche con modalità analoghe a quelle già previste per il personale medico  .

Non vogliamo più aspettare per la creazione , per il personale infermieristico e sanitario “ della distinta sezione contrattuale  prevista dall’art 40 c. 2 del dlgs 30.03.2001 n 165, ricorrendo- allo stato-le condizioni previste dal legislatore “

Non vogliamo più aspettare , servono  idonee direttive ed azioni concrete volte a superare l’attuale mancanza di criteri generali , nazionali  ed uniformi per la determinazione , in ogni azienda, e per ogni servizio delle dotazioni organiche infermieristiche e delle figure di supporto.

  

Ora più che mai saremo uniti !

 

 

Lunga vita al Nursing Up e lunga vita agli infermieri.

    

Il Presidente

Antonio De Palma

Associazione Nazionale
Sindacato Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica

CF: 96340350584