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Nursing Up plaude agli Opi toscani per la lettera ai cittadini sulle alte competenze degli infermieri

 

Comunicato Stampa

Sanità, Nursing Up: Plauso agli Ordini professionali toscani per la lettera ai cittadini sulle alte competenze degli infermieri

“Condividiamo l'iniziativa e ne riconosciamo il valore: la lettera che gli Opi della Toscana hanno scritto ai cittadini, è un'iniziativa chiarificatrice che va a vantaggio sia di chi si rivolge alla sanità, sia dei professionisti della salute, troppe volte attaccati per ragioni strumentali e distorsive che poco hanno a che fare con la qualità dei servizi prestati e quindi, in definitiva, con l'alto livello di preparazione degli infermieri italiani, che, lo ribadiamo ancora una volta se non bastasse, sono professionisti laureati e specializzati”. Così Antonio De Palma, presidente Nursing Up, commenta la missiva indirizzata ai cittadini dagli Ordini professionali regionali toscani, stanchi delle polemiche politiche e interprofessionali sulla rilevanza e l’appropriatezza dell’intervento infermieristico nell’emergenza.

 

Nessuno si dovrebbe sentire in diritto di minare il rapporto fiduciario che lega infermiere e paziente, attaccando una categoria già vessata al livello contrattuale e andando ad alimentare un ingiustificato sentimento di insicurezza - prosegue il sindacalista - in un momento storico che vede oltretutto l'innalzarsi delle aggressioni nei confronti del personale sanitario in pronto soccorso e in corsia”.

 

L'idea degli Ordini professionali è stata quella di rivolgersi ai diretti interessati, i cittadini, che vengono bombardati quotidianamente da messaggi fuorvianti e allarmanti, tesi ad alimentare la sterile polemica, senza nulla concedere allo spirito di verità e alla correttezza delle informazioni fornite. In questo gap si colloca la comunicazione delle Opi toscane, che rimettono la palla al centro affinché sia il cittadino a prendere posizione, rispondendo senza mezzi termini alla domanda: “È meglio un mezzo di soccorso con medico o con infermiere?”.

 

La dibattuta questione è quella dell'assistenza infermieristica nel campo del 118 e l'intento, quello di far passare il messaggio, se ancora ce ne fosse bisogno, che “l'infermiere è un professionista laureato - si legge nella lettera - e che per lavorare sui mezzi di soccorso avanzati, ha conseguito master, specializzazioni e si forma costantemente”. Noi del Nursing Up, il sindacato di categoria degli infermieri, troviamo utile e importante il fatto di divulgare una tale informazione, e, nel contempo, fornire il quadro giuridico nel quale ci si è mossi negli ultimi trent'anni di sistematizzazione della sanità pubblica.

 

Ci riferiamo alla parte del documento in cui gli Opi ricordano al cittadino:

 

Devi sapere che fin dal 1992 un Decreto del Presidente della Repubblica attribuisce responsabilità al personale infermieristico nell’ambito dei protocolli della Centrale 118, della ricezione, registrazione e selezione delle chiamate, nella determinazione dell’apparente criticità dell’evento segnalato, nella codificazione delle chiamate e delle risposte.

 

Devi sapere che il DM 17/12/2008 definisce le tipologie di mezzi di soccorso che prevedono ,oltre all’autista, nel mezzo di soccorso avanzato O Infermiere O medico O entrambi. Decreto avvalorato dal DM 70 /2015 oltre che da interpretazione autentica del 20/05/2017.

 

Devi sapere che la Raccomandazione n.15 del ministero della Salute del Febbraio 2013 afferma che nei servizi di emergenza/urgenza l’ obiettivo sia quello di garantire prestazioni immediate agli utenti che presentano alterazioni delle funzioni vitali tali da compromettere potenzialmente e gravemente lo stato di salute e non di una diagnosi medica che è certamente fondamentale e necessaria ma che arriverà subito dopo”.

 

Associazione Nazionale
Sindacato Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica

CF: 96340350584