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INCONTRO NURSING UP AL MINISTERO DELLA SALUTE

Roma, 07 settembre 2018

Gentili colleghi,

vi informiamo  che ieri mattina siamo stati ricevuti al Ministero della Salute su nostra esplicita richiesta e dopo numerosissime sollecitazioni.

Abbiamo fortemente ribadito che la nostra categoria conta 270mila infermieri nel pubblico impiego, a fronte di un fabbisogno di forza lavoro di almeno 50mila unità in più, stando allo standard minimo stabilito a livello internazionale da Oms, Ocse e Ue.

Durante l’incontro il presidente Antonio De Palma ha sottolineato, non senza momenti di particolare tensione legati alla particolare e delicata condizione in cui versa la professione infermieristica soprattutto dopo l’approvazione del pessimo contratto da poco sottoscritto, che è arrivato il momento di prendere in considerazione ciò che la categoria ha da dire, con particolare riferimento ad alcuni provvedimenti che non sono più rinviabili.

Per il Nursing Up è urgente mettere mano a provvedimenti che consentano:

- di assumere al più presto personale infermieristico e sanitario non medico, che porti gli standard minimi assistenziali ai livelli europei, al fine di sopperire alle carenze del SSN ed efficientarlo da nord a sud, senza differenze di trattamento da far scontare ai pazienti di tutte le regioni italiane

- di modificare la norma del Decreto Legislativo 165/2001 che fa da sponda all’ultimo CCNL comparto Sanità, prevedendo l’esclusione dalla contrattazione integrativa dei sindacati non firmatari, impedendo loro di rappresentare sul territorio le esigenze della categoria che rappresenta

- di mettere a disposizione dei cittadini l'elevata competenza organizzativa degli infermieri a beneficio delle aziende del SSN, mediante la rivisitazione di modelli obsoleti e limitanti, quali si sono rivelati quelli attuali, per far scorrere finalmente le liste d’attesa e rendere così più accessibile la sanità pubblica a tutti i cittadini

- di superare l'incompatibilità degli infermieri pubblici dipendenti con lo svolgimento dell'attività libero professionale, come già avviene per i medici

- di stanziare idonee risorse dedicate alla carriera del personale infermieristico e sanitario non medico, affinché l’Aran abbia mandato per rivedere la fallace impalcatura prevista dall’ultimo CCNL comparto Sanità

- di risolvere urgentemente il problema delle aggressioni al personale ospedaliero, con particolare rifermento a chi lavora in Pronto Soccorso, sulle ambulanze, in Psichiatria e Sert, attraverso misure di tutela adeguate al fenomeno, ormai quotidiano, delle violenze ai danni degli operatori sanitari.

Al termine dell’incontro, che si è svolto in un clima di positiva apertura verso le problematiche della categoria infermieristica, è stata confermata alla delegazione Nursing Up la massima disponibilità del Ministero a lavorare sulla maggior parte delle problematiche sollevate, concordando sull’esigenza di un cambiamento del quale gli infermieri stessi diventino protagonisti.

Restiamo in attesa di saggiare, nei fatti,  la disponibilità dichiarata pronti a tornare all’attacco in caso di silenzio.

 

 

Associazione Nazionale
Sindacato Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica

CF: 96340350584