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Sindacato infermieri scrive a Mattarella “Dispositivi di protezione insufficienti, situazione vergognosa”

“Le stazioni di distribuzione dei dispositivi di protezione (mascherine, camici, soprascarpe...) non riescono in alcun modo a soddisfare le necessità di tutte le aziende sanitarie del Piemonte. Qualche cosa è arrivato, certo, ma a oggi non è sufficiente ciò che è stato distribuito. Addirittura, ci risulterebbe che i magazzini della Protezione Civile di Grugliasco, dove sono stoccati di dispositivi da distribuire, siano quasi giunti a esaurire tutto il materiale” spiega il Segretario regionale del Nursing Up Piemonte, Claudio Delli Carri.

“Anche ad Asti come in altre realtà l'operatore non deve fare parsimonia e "la conta" dei dispositivi individuali di protezione perché chi dovrebbe garantirli si sta muovendo a rilento sottolinea Enrico Mirisola, dirigente sindacale Nursing Up –  Ricordiamo che la carenza dei dispositivi espongono in modo esponenziale gli operatori ad un pericolo di essere contagiati e tra non molto saremo su un punto di non ritorno”.

Dalla Regione e dall’Unità di Crisi le distribuzioni non sono sufficienti. Diverse aziende, in diversi territori del Piemonte, sono costrette a fare affidamento sui privati o sulle proprie forze per poter fare fronte alle necessità di dispositivi.

“Un fatto inaudito – commenta il sindacato - A tempo debito chi ha avuto delle responsabilità in queste gravissime mancanze dovrà rispondere di quanto ha deciso. È anche per questo che è necessario bloccare gli emendamenti, o l’unico emendamento rimasto, finalizzati a introdurre nei decreti del Governo la norma che possa salvare i dirigenti della sanità da eventuali responsabilità penali e civili. Per questo speriamo che la lettera inviata dal nostro Presidente nazionale, De Palma, al Presidente della Repubblica, ottenga il risultato sperato. La vergogna di essere lasciati soli ad ammalarci, in qualche caso anche di essere stati lasciati ad affrontare la morte, senza le dovute protezioni che lo Stato in prima battuta e poi le Regioni avrebbero dovuto garantirci, non può essere messa sotto silenzio”.
(Da LaStampa.it)

Associazione Nazionale
Sindacato Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica

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