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La lotta degli infermieri italiani raggiunge le grandi agenzie stampa internazionali. Euronews cita il Sindacato Nursing Up, la sua manifestazione al Circo Massimo e lo sciopero del prossimo 2 Novembre

Non solo i commercianti danneggiati dalle misure restrittive o i cittadini limitati nelle loro libertà: anche gli operatori sanitari protestano, in particolare in Spagna, dove si è verificato il primo sciopero nazionale della categoria da 25 anni. Chiedono migliori condizioni di lavoro, in un Paese preso d'assalto dalla pandemia, con oltre 18.000 nuovi positivi in giornata e 267 morti:

"Naturalmente facciamo il massimo, ma c'è una fase nella quale ti si chiede sempre di più e non si vede nessun tipo di compensazione, non dico economica, ma in termini di stabilità, di riconoscimento, di tutto, insomma arriva il momento in cui il malessere è molto forte", spiega una pediatra.

In Francia avevano protestato un paio di settimane fa: anche lì lamentano la mancanza di un vero riconoscimento professionale, della stabilizzazione della categoria, e anche dei rischi a volte eccessivi cui vengono esposti gli operatori sanitari.

La situazione è drammatica ovunque secondo Howard Catton, Direttore Generale del Consiglio Internazionale degli Infermieri, che ha sede a Ginevra:

"Nel mondo - spiega - riteniamo che oltre cinque milioni e mezzo di lavoratori della sanità siano stati infettati, e purtroppo molti di loro sono morti".

Un problema ricorrente, che causa anche il sovraccarico di lavoro, è la carenza di personale. L'Ospedale Universitario di Ginevra, come molti altri in Europa, ha lanciato un appello agli ex dipendenti perché ritornino.

"La speranza è che ne tornino circa 200 per far fronte a questa crisi, per impegnarsi con i pazienti, con tutti i pazienti, perché ogni vita ha lo stesso valore, che abbiano il Covid o no".

Gli stessi problemi si avvertono anche in Italia: dopo la manifestazione nazionale del 15 ottobre, un sindacato degli infermieri, Nursing Up, ha proclamato lo sciopero nazionale per il 2 novembre. E c'è chi già teme il sovraccarico die mesi scorsi, tanto che Guido Bertolini, coordinatore dei pronto soccorso Covid lombardi, parla di situazione drammatica ovunque e chiede un confinamento nazionale immediato.

Not only traders damaged by the restrictive measures or citizens limited in their freedoms: health workers also protest, particularly in Spain, where the first national strike in the category in 25 years has taken place. They are calling for better working conditions, in a country stormed by the pandemic, with over 18,000 new positives in the day and 267 dead:

"Of course we do our best, but there is a phase in which you are asked for more and more and you don't see any kind of compensation, I don't say economic, but in terms of stability, recognition, everything, in short there comes a time when the malaise is very strong," explains a pediatrician.

In France they protested a couple of weeks ago: even there they complain about the lack of a real professional recognition, the stabilization of the category, and also about the sometimes excessive risks to which health workers are exposed.
The situation is dramatic everywhere according to Howard Catton, Director General of the International Council of Nurses, based in Geneva:

"In the world," he explains, "we believe that over five and a half million health workers have been infected, and unfortunately many of them have died.

A recurring problem, which also causes overwork, is the shortage of personnel. The University Hospital of Geneva, like many others in Europe, has launched an appeal to former employees to return.

"The hope is that about 200 will come back to face this crisis, to engage with patients, with all patients, because every life has the same value, whether they have Covid or not".
The same problems can also be felt in Italy: after the national demonstration on October 15, a union of nurses, Nursing Up, proclaimed the national strike for November 2. And there are those who already fear the overload of the past months, so much so that Guido Bertolini, coordinator of the Covid emergency room in Lombardy, speaks of a dramatic situation everywhere and calls for immediate national confinement.

Associazione Nazionale
Sindacato Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica

CF: 96340350584