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Un medico e 4 infermieri aggrediti dentro Pronto soccorso A Cinisello. Sindacato Nursing-up, Asl attivino sorveglianza h24

Fonte: Ansa - Data: 10/07/2018

Un medico e 4 infermieri aggrediti dentro Pronto soccorso
A Cinisello. Sindacato Nursing-up, Asl attivino sorveglianza h24
(ANSA) - ROMA, 10 LUG - Cinque operatori sanitari - un medico
e quattro infermieri - sono stati vittime di un'aggressione per
mano di due giovani all'interno del Pronto soccorso di Cinisello
Balsamo (Milano). L'ennesimo episodio di violenza ai danni di
sanitari e' avvenuto la notte tra l'8 e il 9 luglio: spintonati e
colpiti da calci, i cinque hanno riportato ecchimosi con
prognosi dai cinque ai nove giorni. Un fatto che il sindacato
autonomo degli infermieri Nursing-up giudica "gravissimo": "le
Asl - e' la richiesta del sindacato - creino un servizio di
sorveglianza h24, altrimenti saranno corresponsabili". Senza
apparente motivo, i due giovani - un uomo e una donna ventenni,
che erano probabilmente sotto l'effetto di stupefacenti e sono
stati denunciati - si sono scagliati contro gli
operatori.(ANSA).

Un medico e 4 infermieri aggrediti dentro Pronto soccorso (2)
(ANSA) - ROMA, 10 LUG - Questa nuova aggressione, ha
commentato dopo l'accaduto l'assessore alla Sicurezza della
Lombardia, Riccardo De Corato, dimostra come serva "una
strategia per mettere i Pronto soccorso in sicurezza con
vigilanza armata o con accordi con le forze dell'ordine ed una
mappatura del rischio che individui le strutture piu'
vulnerabili". De Corato ha anche detto che ci sono stati altri
episodi in altre strutture.
"Condanniamo con forza l'ennesima aggressione ai danni di
infermieri colpiti nell'esercizio delle loro funzioni, mentre
prestavano servizio nel pronto soccorso di Cinisello - afferma
Antonio De Palma, presidente del sindacato di categoria
Nursing-Up -. Spinte, calci, pugni inferti agli operatori
sanitari sono ormai all'ordine del giorno nelle cronache: per
noi queste condizioni di lavoro non sono piu' accettabili,
occorre un'alzata di scudi generale a difesa dei professionisti
della salute". A questo punto, avverte, "non e' piu' differibile
l'individuazione di un servizio di sorveglianza attivo 24 ore su
24, che le Asl, come datori di lavoro, devono garantire in
quanto responsabili dell'incolumita' e della sicurezza dei propri
dipendenti. Purtroppo cio' che accade non rappresenta piu'
un'eccezione e molto spesso i cittadini, esasperati da un
sistema che non funziona, individuano nei professionisti
sanitari i responsabili di questa situazione, nonche' i
rappresentanti istituzionali contro cui scagliarsi per
protestare". Dunque, "pretendiamo che le Asl e gli ospedali
individuino modalita' idonee a garantire la salvaguardia
dell'incolumita' fisica degli infermieri che prestano servizio
presso di loro. Ove cio' non accadesse - conclude De Palma - sara'
nostra cura sostenere i colleghi di fronte alla magistratura per
richiedere l'accertamento e la rifusione del danno".(ANSA).

Associazione Nazionale
Sindacato Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica

CF: 96340350584